Fusione? La vera sfida è mettere tutti d’accordo

In diversi post di questo Blog è stata data sempre grande attenzione al tentato processo di Fusione attuato nei Comuni facenti parte dell’Unione dei Comuni lombarda Terre di Frontiera.

Effettuando semplicemente una ricerca cliccando sul tag “fusione” potrete ripercorerre idee, progetti, date, prese di posizione, eventi, votazioni.

 

Per il mese di Agosto vi propongo la lettura degli articoli, pubblicati oggi su La Provincia, riferiti ai Comuni di San Fermo, Cavallasca, Orsenigo, Albese, Tavernerio, Albavilla….., degli amici Sindaci Ronchetti, Gaffuri, Chiavenna, che vedo spesso….

Buona lettura…..

 

Fusioni2015

Ticino-Lombardia: “Dialogo, l’unica strada utile”

 

Corriere_15.07.2015

L’acqua è un bene prezioso e deve essere rispettato in quanto risorsa non rinnovabile

AVVISO IMPORTANTE DEL NOSTRO SINDACO

L’Amministrazione Comunale comunica che in concomitanza con l’inizio della stagione estiva sono emerse alcune problematiche relative all’approvvigionamento di acqua potabile sulla rete intercomunale dell’acquedotto che ha il suo pozzo principale nel Comune di Albiolo.

Come è noto, il pozzo di Albiolo fornisce acqua a diversi Comuni tra cui Uggiate-Trevano.

Colline Comasche, la società che gestisce il servizio acquedotto per tutti i nostri Comuni, ha diramato una circolare con cui invita tutti i Comuni a sensibilizzare i rispettivi cittadini ad un utilizzo più parsimonioso dell’acqua nei mesi estivi.

Con il caldo infatti si è registrato un picco dei consumi che rischia di creare gravi problemi alla regolare fornitura di acqua e potrebbe causare situazioni di carenza d’acqua e la conseguente interruzione dell’erogazione in alcune zone del Comune.

Al fine di evitare questi inconvenienti, si invitano quindi tutti i cittadini a non sprecare acqua e ad utilizzarla per i soli scopi alimentari, evitandone un utilizzo improprio, come il lavaggio di autovetture e quant’altro.

Gli orti e i giardini, solo se si ha una effettiva necessità, vanno bagnati durante le ore notturne. Così come pure le piscine private vanno rifornite di acqua solo durante le ore notturne per evitare tracolli dei serbatoi di accumulo.

Anche le docce dovrebbero essere fatte durante le ore serali, in cui si è registrato un minore consumo di acqua, e si sconsiglia di utilizzare le vasche da bagno riempiendole.

Confidiamo nella collaborazione e nella sensibilità di tutti i cittadini.

L’acqua è un bene prezioso e deve essere rispettato in quanto risorsa non rinnovabile. Anche il risparmio di pochi litri è utile e assolutamente importante.

Fortunato Turcato, Sindaco del Comune di Uggiate-Trevano

 

Ordinanza_03 - 2015 Emergenza acqua_Pagina_1

Ordinanza_03 - 2015 Emergenza acqua_Pagina_2

 

Storie di profughi Il prete, il mimo e i sogni di libertà

Pubblico integralmente l’articolo apparso sull’edizione de “La Provincia di Como” di domenica 21 giugno 2015, a firma dell’amico Marco Marelli.
Storia….anche la “mia storia” …. di bambino (libanesi, ospitati ad Uggiate-Trevano), di ragazzo (kosovari, ospitati al centro di Sagnino, dove andavo a fare le notti insieme a Moreno sotto la guida di Luigi Capiaghi), di amministratore comunale e provinciale (Via Borgovico, migranti….) …
« Insieme si puo’ » è scritto all’entrata dell’Oratorio di Uggiate. Penso sempre a quella frase…insieme all’altra…« Restiamo Umani », adagio con il quale Vittorio Arrigoni terminava ogni suo articolo, a volte ripetuto nella forma inglese « Stay Human »…

Buona lettura.

”Con mille marchi e il passaporto puoi raggiungere il paradiso terrestre, la Svizzera”. Non è di oggi questo manifesto, anche perchè i marchi non ci sono più. Risale al 1993. Ma sembra oggi. E conferma che la storia si ripete. Il manifesto era affisso per le via di Mostar, dove si combatteva e si moriva, nel corso della guerra in Bosnia-Erzegova. Il manifesto era stato affisso dopo la distruzione, da parte delle forze croate, dello ”Stari Most” (”Il vecchio ponte” sulla Neretva del XVI secolo) che unendo le due parti della città era il simbolo concreto della convivenza tra etnei e religioni diverse e proprio per questo diventò obiettivo dei bombardamenti, fino alla distruzione. Quel ponte che il 1° ottobre 1993, una ventina fra preti, suore e frati, tentò di attraversare. Fra loro monsignor Ilario Capucci, arcivescovo di Gerusalemme, e don Renzo Scapolo, parroco di Caversaccio di Valmorea, fondatore di Sprofondo, associazione per la promozione della pace e dei diritti dei popoli. Tentativo che non riuscì a causa di alcuni cecchini croati che spararono all’impazzata. E così anche a seguito dei manifesti in cui si diceva che la Svizzera era il paradiso terrestre, migliaia di bosniaci, tra mille difficoltà, si misero in viaggio. Un viaggio della speranza, soprattutto per bambini, donne e anziani. Fuggitivi dal loro Paese in fiamme, con l’unica colpa di voler restare vivi. Oltre 5.400 quelli che, nel 1993, passando da Como, riuscirono a raggiungere il paradiso terrestre. ”Ma dal 1 dicembre il governo federale ha introdotto una normativa con il divieto di accesso ai ”profughi non muniti di regolare permesso di soggiorno. Per 75 bosniaci il risveglio è stato brusco: prima il controllo delle guardie di confine alla stazione di Chiasso, poi l’invito a scendere dal treno. Era da poco passata la mezzanotte. Quindi il trasferimento nella palazzina  della polizia di frontiera di Ponte Chiasso. Sul passaporto le guardie di confine svizzero avevano segnato una ”R”, che sta per ”respinto”. Immediatamente è stato avvisato il prefetto di Como, Francesco Caruso, che in poche ore è riuscito a trovare una sistemazione per i bosniaci presso la Croce Rossa di Uggiate Trevano e di San Fermo della Battaglia” (dalle pagine del quotidiano ”Il Giorno” del 5 dicembre 1993). Sembra cronaca di oggi. Invece sono passati quasi 22 anni. Anche allora apparteneva alla quotidianità. E non era una novità. L’emergenza era incominciato l’anno prima con i libanesi, giunti a migliaia a ridosso della ”ramina”, in quanto sapevano che c’erano due preti sui quali fare affidamento. Don Renzo Scapolo e don Renzo Beretta, parroco di Ponte Chiasso, che aveva trasformato la sua casa nel primo (ed unico) ”Centro svizzero per rifugiati e respinti” in territorio italiano. Per anni sul sagrato della chiesa di Ponte Chiasso si è celebrato la ”Festa nazionale svizzera alternativa”, alla presenza di alcune personalità come l’architetto Mario Botta, il mimo Dimitri e padre Cornelius Kock. Don Scapolo aveva trasformato la chiesa di Caversaccio in un dormitorio. Gli scafisti di allora, erano i passatori, per lo più ex contrabbandieri comaschi. Anche in questo caso è una storia che si ripete. E si è ripetuta a lungo, con i kosovari nel 1999 che a centinaia alla volta arrivavano in treno a Como, per poi accamparsi nei giardini di piazzale San Gottardo, sotto la stazione ferroviaria di San Giovanni, in attesa di trovare il modo di raggiungere la Svizzera. E poi fu il turno dei curdi. Ora tocca ai migranti. Soprattutto eritrei, ma non solo. Con Francia e Germania chiuse, la Svizzera sembra essere l’unico passaggio rimasto aperto. Come venti anni fa. Il tempo sembra essersi fermato, muri alzati invece di ponti. Come rileva don Renzo Scapolo, costruttore di ponti. Con una differenza sostanzialmente. Allora a Como non c’era chi manifestava contro i profughi.
Marco Marelli
La Provincia_150621_Pag31_Ritaglio

Alcune proposte per Vivere l’Estate…tra arte, cultura, natura, paesaggio….In Provincia di Como, ma non solo….

 

locandina Expo_giugno 2015_Pagina_1

 

locandina Expo_giugno 20152_Pagina_2

 

 

2015 APPINFORMA_Pagina_01

2015 APPINFORMA_Pagina_02 2015 APPINFORMA_Pagina_03 2015 APPINFORMA_Pagina_04 2015 APPINFORMA_Pagina_05 2015 APPINFORMA_Pagina_06 2015 APPINFORMA_Pagina_07 2015 APPINFORMA_Pagina_08 2015 APPINFORMA_Pagina_09 2015 APPINFORMA_Pagina_10 2015 APPINFORMA_Pagina_11 2015 APPINFORMA_Pagina_12 2015 APPINFORMA_Pagina_13 2015 APPINFORMA_Pagina_14 2015 APPINFORMA_Pagina_15 2015 APPINFORMA_Pagina_16 2015 APPINFORMA_Pagina_17 2015 APPINFORMA_Pagina_18 2015 APPINFORMA_Pagina_19 2015 APPINFORMA_Pagina_20 2015 APPINFORMA_Pagina_21 2015 APPINFORMA_Pagina_22 2015 APPINFORMA_Pagina_23 2015 APPINFORMA_Pagina_24

Se questo è un gatto – di Massimo Gramellini

Sama è partita dal Sudan per raggiungere suo padre a Crotone. Nella borsa ha infilato pochi stracci e una gatta di dieci mesi, Lola. L’impresa è parsa da subito disperata. Nella storia recente della migrazioni solo due animali hanno varcato illesi il Mediterraneo: una capretta e un felino anziano. Ma nessuno è mai riuscito a sbarcare a Lampedusa. La ragazza ha praticato quattro fori nella borsa e nascosto la cucciola a trafficanti e doganieri, tirandola fuori soltanto la notte nel deserto libico per brevi passeggiate sotto il cielo stellato. Poi la traversata, il barcone, la paura, il rimorchiatore inglese che le porta in salvo a Lampedusa. E la gatta che mette la testa fuori dalla borsa e viene smascherata. La ragazza urla che non vuole scendere senza di lei, mentre la borsa ondeggia tra le mani di un soldato che sta per buttarla a mare. Ma siamo in Italia e scatta l’Operazione Gatto. Il sindaco si precipita sul molo, e dietro il sindaco il medico, e dietro il medico i volontari, i carabinieri, gli animalisti, i semplici cittadini: giù le mani da Lola, è già diventata patrimonio nazionale. Dopo l’inevitabile quarantena, potrà ricongiungersi alla sua umana di riferimento.

Una storiella marginale, persino stucchevole, che farà dire a qualcuno che in questa parte di mondo siamo più affezionati alle bestie che alle persone. Eppure, agli occhi di molti, l’odissea della gatta Lola ha semplicemente umanizzato i migranti. Una ragazza sudanese che scappa col suo animale domestico non è più una clandestina, ma una come noi. Chissà se Maroni ha un gatto.

 

Massimo Gramellini, La Stampa, 10 Giugno 2015

 

“La megalopoli padana” …Effetti e ricadute su Como e sul suo territorio

Vi invito a partecipare all’incontro:

“La megalopoli padana” Il piano della mobilità sostenibile nella città metropolitana milanese. Effetti e ricadute su Como e sul suo territorio

 

 

http://www.circolowillybrandt.it/

 

Riunito il Comitato di coordinamento dell’AQST Contratto di Fiume Olona, Bozzente, Lura

Riunione del Comitato di Coordinamento dell’AQST “Contratto di Fiume Olona, Bozzente, Lura” martedì 12 maggio a Palazzo Lombardia.

All’ordine del giorno l’attuazione del Programma d’Azione 2014, le adesioni e l’approvazione del Progetto di Sottobacino del torrente Lura, esiti del bando per la progettazione di interventi di riqualificazione fluviale, attività inerenti l’Olona varesino, patto per il fiume Olona.

Anche il PLIS Sorgenti del Lura ha partecipato al Bando per la concessione di contributi per il finanziamento della progettazione di interventi di riqualificazione fluviale nell’ambito dei Contratti di Fiume.

La proposta progettuale presentata da Lurate Caccivio, promossa insieme a Comune di Villa Guardia, società Alto Lura e PLIS Sorgenti del Lura in collaborazione con il Politecnico di Milano per la riqualificazione fluviale del torrente Fossato, affluente del Lura, è risultata essere prima in graduatoria.

Le altre proposte, che riguardano i Comuni lungo tutta l’asta fluviale, godono in ogni caso di contributi per la progettazione e potranno essere finaziate in futuro.

Anche il Comune di Uggiate-Trevano partecipa, avendo segnalato due progetti sulle tematiche “ambito agricolo” e “prati umidi”.

Approfondimenti seguendo il link:

http://www.contrattidifiume.it/2145,News.html

 

Lura

 

 

 

#Province: l’appello al governo Renzi «Tecnici eccellenti, fateli lavorare»

«Abbiamo diverse importanti opere nel cassetto e un ufficio tecnico di altissima competenza. Se ci fanno operare abbiamo la possibilità di fare molto per il territorio».

 

Qui Un approfondimento sulla situazione attuale delle Province

Pusiano

 

#OPEN DAY RAZIONALISMO 2015

Un week end interamente dedicato al Razionalismo comasco, con la possibilità di approfondire la conoscenza di gioielli architettonici quali il Novocomum e la Casa del Fascio: sono questi gli ingredienti principali dell’Open Day coordinato e organizzato dal Settore Cultura della Provincia di Como in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Como, l’Ordine degli Architetti, l’Archivio Cattaneo e l’Associazione MAARC. Uno sforzo unitario per permettere a comaschi e turisti di visitare e scoprire anche l’Asilo San’Elia e il Monumento ai Caduti a Como, la Casa Cattaneo a Cernobbio, le Case per Artisti sull’Isola Comacina e la Villa Leoni in Tremezzina.

Diversi gli appuntamenti per sabato 18 e domenica 19 aprile: accanto alle aperture straordinarie e alle visite guidate gratuite ai principali edifici razionalisti della provincia di Como il programma comprende, inoltre, la conferenza “Dialoghi sul Razionalismo” presso il Novocomum, la performance letterario-musicale “Revolverate”, nella sede della Canottieri Lario, un aperitivo in stile Anni Trenta in piazza Volta a Como.

Un sincero complimento all’amico e collega Giovanni Vanossi, consigliere provinciale con delega alla Cultura e Turismo, co-organizzatore della serie di eventi!

RAZIONALISMO

RAZIONALISMO2

RAZIONALISMO3