Perchè ho pensato di impegnarmi per la NOSTRA Provincia…

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In questo periodo di Feste Natalizie, dove solitamente mi concedo un pausa e cerco di vivere una “tregua” da quelli che sono i pensieri e anche da quella che è la battaglia “politica” del resto dell’anno, è stato fatto girare per il paese un foglio, dal particolare titolo costituito da un freddo anagramma, che, in un critico e altrettanto freddo editoriale, attacca quello è l’impegno che mi sono assunto quando ho accetto di candidarmi al Consiglio Provinciale. Vengo presentato come un avido “collezionista” di cariche politiche, ignorando del tutto (o…facendo finta di ignorare…) che per le “cariche” che ricopro (in Comune, Unione dei Comuni e Provincia…) sono passato sempre e comunque dall’espressione di un voto nominale (vorrà pur dire qualcosa, no?) e ricevo la sola piccola indennità riservata al ruolo di Vicesindaco, che, lo dico solo per dovere di cronaca, non basta forse neppure per coprire il consumo di benzina legato al semplice spostamento riferito ai numerosi compiti che derivano dal voler svolgere al meglio l’impegno che mi sono assunto…

Che dire….io vivo il tutto con grande entusiasmo, lo faccio e lo farò, sinché ne avrò la possibilità, con sincero spirito di servizio , non darò’ troppo peso alle critiche che ne derivano o ne deriveranno. Pero’…nello scorso mandato amministrativo, durante il quale ho “mantenuto sempre e comunque un bel tacer”, mi sono ripromesso che in quello successivo non avrei appunto più’ taciuto…quindi..in attesa di poter dare una risposta definiva all’attacco che mi è stato portato…mi prendo un po’ di spazio qui, a casa mia, sul mio blog 😉 ,  per spiegare i motivi che mi hanno portato ad accettare l’impegno in Provincia….
Bene, come certamente saprete tutti, lo scorso 12 ottobre si sono tenute le elezioni provinciali che sono andate ad interessare tutti gli amministratori dei Comuni Comaschi e che, dopo anni di commissariamento, hanno finalmente dato un governo al territorio provinciale.

Ero personalmente reduce da un’altra campagna elettorale condotta a livello provinciale l’anno passato, perchè, dopo essere stato indicato da alcuni amministratori dell’area dell’olgiatese, ero stato candidato al Consiglio Regionale. Una bellissima esperienza che mi ha portato a girare per tutta la provincia e che, anche se non ha portato alla mia elezione, ha permesso davvero di arricchirmi molto sia sotto l’aspetto umano che relazionale. A livello personale, durante quell’esperienza ho potuto già intravedere quelli che sono i sacrifici richiesti (in termini di tempo e risorse), che debbono essere assunti da chi si impegna a dedicare un po’ di tempo, oltre che al proprio Comune, anche alla cosiddetta “area vasta”…

La scorsa estate sono stato quindi candidato nella lista “Verso una nuova Provincia-Livio Presidente”, che mi ha appunto visto candidato al ruolo di Consigliere provinciale.
La legge n. 56 del 7 aprile 2014 ha infatti riordinato in modo formale e sostanziale la disciplina sulle Province, trasformandole da enti eletti direttamente dai cittadini a enti di secondo livello, votati dagli amministratori locali, e, pertanto, strettamente legati da un rapporto di interdipendenza con i Comuni, che hanno visto di conseguenza aumentata la loro centralità. Dedicarsi alla provincia non significa quindi “svincolarsi” dall’impegno assunto con i propri cittadini ma, anzi, significa essere investiti dalla responsabilità di portare ad un livello superiore quelle che sono le istanze che derivano dall’ascolto degli stessi.

Pur in un quadro normativo ancora da definire con particolare riferimento alle eventuali ulteriori competenze delegate, la legge 56 rappresenta un’occasione unica e, per certi versi, irripetibile, per consegnare ai Comuni di un territorio vasto un ente utile e di servizio vero, che possa definire strategie e progetti comuni di sviluppo.

Un’opportunità da cogliere per ridefinire l’istituzione Provincia nell’ottica della semplificazione e della modernizzazione, sempre più necessarie in un sistema competitivo, e della sussidiarietà promuovendo il riordino degli enti territoriali e delle funzioni svolte.

Un’opportunità da inquadrare dentro un contesto territoriale più ampio (la cosiddetta area vasta), che superi le dimensioni locali, utile alla riorganizzazione del territorio e dei rapporti tra enti locali, fondamentali per la pianificazione delle politiche locali, oltre che per l’ottimizzazione delle risorse.
Si è aperta quindi una fase “costituente” nella quale si sta tentando di valorizzare il dialogo e la condivisione con tutte le esperienze civiche/partitiche che amministrano i nostri Comuni con le quali sono stati costruiti, nel tempo, profondi rapporti di stimolo, crescita, collaborazione.

“Scippo della democrazia”? Non mi pare proprio. Sindaci, vicesindaci, assessori e consiglieri comunali che portano all’attenzione delle “stanze della politica” le vere esigenze del territorio…

 

consiglieri-provinciali-deleghe-livio(fonte: http://www.quicomo.it/wp-content/uploads/consiglieri-provinciali-deleghe-livio.jpg)
Perché mi sono candidato, quindi?

A livello di attività professionale sono un ingegnere per l’Ambiente e il Territorio. Dopo la laurea al Politecnico di Milano, prima di passare 3 anni fa al settore privato, ho svolto per più di 7 anni attività di studio e ricerca in diversi istituti italiani e svizzeri. Attualmente lavoro presso uno Studio di Progettazione a Lugano, e ho seguito numerosi studi che interessano da vicino anche il territorio insubrico (trasporti, insediamenti, assetto del territorio).
La mia esperienza di 6 anni come giovane amministratore (anche se ormai mi avvicino alle 35 primavere 😉 ) ad Uggiate-Trevano (come Vicesindaco e Assessore all’Urbanistica e all’Ambiente) e il mio costante e disinteressato impegno in numerose associazioni presenti sul territorio credo possano essere la miglior garanzia di un mio sincero impegno in favore di una Provincia attenta anche e soprattutto alle esigenze degli amministratori comunali, senza dimenticare che prima di tutto viene sempre e comunque il cittadino.
I temi al centro del mio impegno:
a) Lavorare alla costruzione di una rete di rapporti e relazioni con la Svizzera al fine di una gestione ottimale del “frontalierato”, sia nell’ambito delle dinamiche lavorative e dei diritti dei lavoratori che nell’ambito della mobilità e dei trasporti;
b) Pianificare una rete di trasporti pubblici orientata alle vere esigenze del territorio, mantenere, sviluppare e gestire la rete delle strade provinciali;
c) Promuovere lo sviluppo della Pianificazione svolta a livello sovracomunale (ruolo importantissimo delle Unioni dei Comuni e dei progetti di Fusione), uso prioritario del suolo già consumato;
d) Garantire una qualificata assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali (acqua, reti di distribuzione gas, etc.).
Sento molto l’importante responsabilità che mi è stata affidata, la vivo con una certa emozione ma anche con grande entusiasmo e senso del dovere per il compito che mi è stato assegnato.
Non ho voluto essere e mai sarò un Consigliere “di parte” ma ho inteso e intendo mettermi a disposizione di tutte le forze politiche e sociali che hanno voluto o  vorranno contribuire al raggiungimento di “una nuova gestione dell’ente provinciale”.
Anche se il presente mandato sarà caratterizzato da una certa transitorietà in quanto avrà una durata biennale, vorrei davvero anche riuscire a costruire un progetto “condiviso”, secondo lo spirito maturato in questi 6 anni di esperienza come Vicesindaco, spesi ponendo sempre attenzione alla promozione della coesione e alla sviluppo della solidarietà tra i Comuni della nostra amata Provincia.

Inutile nasconderlo, vista anche la mia brillante elezione, la Presidente, Prof. Maria Rita Livio, Sindaco di Olgiate-Comasco ha voluto responsabilizzarmi assegnandomi le Deleghe agli Affari Generali e Istituzionali, alle Attività Economiche, alla Mobilità/Trasporti pubblici e motorizzazione (Opere pubbliche di viabilità e di prevenzione, espropri, concessioni) e ai Rapporti con la Regio Insubrica.

Lascio a voi tutti il franco giudizio su quello che è stato e su quello che sarà il mio impegno, anche e sempre a favore di Uggiate-Trevano, del quale, lo ricordo, resto sempre e comunque amministratore impegnato e presente nel quotidiano.

 

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